Il grande errore consiste nel supporre che la poesia sia una forma innaturale di linguaggio. Tutti noi vorremmo parlare di poesia nel momento in cui viviamo veramente, e se non la parliamo è perché abbiamo un impedimento nella parola. Non è il canto che è stretto o artificiale, è la conversazione che è un tentativo di canto rotto e balbettante. Quando vediamo uomini in uno spettacolo spirituale, come Cyrano de Bergerac, parlare in rima, non è il nostro linguaggio mascherato o distorto, ma il nostro linguaggio arrotondato e reso completo.