E andando nel sole che abbaglia
sentire con triste meraviglia
com'è tutta la vita e il suo travaglio
in questo seguitare una muraglia
che ha in cima cocci aguzzi di bottiglia.
Tag: poetry
Zszedłem, podając ci ramię, co najmniej z miliona schodów
i teraz, kiedy cię nie ma, jest pusto na każdym stopniu.
I w ten sposób krótka była nasza wspólna podróż.
Moja trwa nadal, choć już nie potrzebuję
połączeń i rezerwacji,
pułapek, które szydzą z tych, co uważają,
że rzeczywistość jest tym, co się widzi.
Zszedłem z miliona schodów, podając ci ramię
nie dlatego, że czworgiem oczu więcej można zobaczyć.
Schodziłem z tobą, bo przecież wiedziałem,
że prawdziwe źrenice, choć takie zaćmione,
z nas dwojga miałaś ty.
Ho sceso, dandoti il braccio, almeno un milione di scale
e ora che non ci sei è il vuoto ad ogni gradino.
Anche così è stato breve il nostro lungo viaggio.
Il mio dura tuttora, né più mi occorrono
le coincidenze, le prenotazioni,
le trappole, gli scorni di chi crede
che la realtà sia quella che si vede.
Ho sceso milioni di scale dandoti il braccio
non già perché con quattr'occhi forse si vede di più.
Con te le ho scese perché sapevo che di noi due
le sole vere pupille, sebbene tanto offuscate,
erano le tue.
Esterina, i vent’anni ti minacciano,
grigiorosea nube
che a poco a poco in sé ti chiude.
Ciò intendi e non paventi.
Sommersa ti vedremo
nella fumea che il vento
lacera o addensa, violento.
Poi dal fiotto di cenere uscirai
adusta più che mai,
proteso a un’avventura più lontana
l’intento viso che assembra
l’arciera Diana.
Salgono i venti autunni,
t’avviluppano andate primavere;
ecco per te rintocca
un presagio nell’elisie sfere.
Un suono non ti renda
qual d’incrinata brocca
percossa!; io prego sia
per te concerto ineffabile
di sonagliere.
La dubbia dimane non t’impaura.
Leggiadra ti distendi
sullo scoglio lucente di sale
e al sole bruci le membra.
Ricordi la lucertola
ferma sul masso brullo;
te insidia giovinezza,
quella il lacciòlo d’erba del fanciullo.
L’acqua’ è la forza che ti tempra,
nell’acqua ti ritrovi e ti rinnovi:
noi ti pensiamo come un’alga, un ciottolo
come un’equorea creatura
che la salsedine non intacca
ma torna al lito più pura.
Hai ben ragione tu!
Non turbare
di ubbie il sorridente presente.
La tua gaiezza impegna già il futuro
ed un crollar di spalle
dirocca i fortilizî
del tuo domani oscuro.
T’alzi e t’avanzi sul ponticello
esiguo, sopra il gorgo che stride:
il tuo profilo s’incide
contro uno sfondo di perla.
Esiti a sommo del tremulo asse,
poi ridi, e come spiccata da un vento
t’abbatti fra le braccia
del tuo divino amico che t’afferra.
Ti guardiamo noi, della razza
di chi rimane a terra
Ty wiesz: raz jeszcze ciebie stracić muszę i nie mogę.
Jak celny strzał trafia mnie i niepokoi
każda praca, krzyk każdy, a także słony
podmuch, co to zawitał znad brzegów lecąc i wiosnę ponurą czyni
na Sottoripa.
Kraina żelastwa i masztów lasem
sterczących w tumanach wieczoru.
Przydługi zgrzyt dobiega gdzieś z dali,
jak paznokciem po szkle tak drażni. Znaku szukam
zagubionego, jedynej poręki, jaką bez cienia
żalu złożyłaś mi w darze.
I piekło jest bez wątpienia.
Accade
che le affinità d'anima non giungano
ai gesti e alle parole ma rimangano
effuse come un magnetismo. Ѐ raro
ma accade.
Può darsi
che sia vera soltanto la lontananza,
vero l'oblio, vera la foglia secca
più del fresco germoglio. Tanto e altro
può darsi o dirsi.
Comprendo
la tua caparbia volontà di essere sempre assente
perché solo così si manifesta
la tua magia. Innumeri le astuzie
che intendo.
Insisto
nel ricercarti nel fuscello e mai
nell'albero spiegato, mai nel pieno, sempre
nel vuoto: in quello che anche al trapano
resiste.
Era o non era
la volontà dei numi che presidiano
il tuo lontano focolare, strani
multiformi multanimi animali domestici;
fors'era così come mi pareva
o non era.
Ignoro
se la mia inesistenza appaga il tuo destino,
se la tua colma il mio che ne trabocca,
se l'innocenza è una colpa oppure
si coglie sulla soglia dei tuoi lari. Di me,
di te tutto conosco, tutto
ignoro.
No writer in our time has been more isolated than Kafka, and yet few have achieved communication as well as he did.
Eugenio MontaleTag: silence communication kafka
Eppure resta che qualcosa è accaduto, forse un niente che è tutto.
Eugenio MontaleAbsent one, how I miss you on this shore
that conjures you and fades if you're away
...
Chi vuole respirare a grandi zaffate
la musa del nostro tempo la precarietà
può passare di qui senza affrettarsi
è il colpo secco quello che fa orrore
non già l'evanescenza il dolce afflato del nulla
...
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