Sembra che in Germania il tempo non guarisca le ferite, ma uccida il dolore.
Peter SchneiderInterrogato sui motivi dei salti non veniva fuori che questo: «Quando nell'appartamento c'è troppo silenzio e fuori è grigio, nebbia e non succede niente, allora penso: dai, salta ancora una volta il muro!»
Peter SchneiderPartecipai per la prima volta allo sconvolgimento, alla deformazione di sentimenti che questo confine provoca in una famiglia. Dai saluti iniziali fino al commiato: ogni gesto mi sembrò stranamente ingigantito, carico di speranze o taciti rimproveri, inibito dal rispetto per l’eventuale irripetibilità dell’avvenimento. Anche volendo, non sarebbe stato possibile rimanere fino al mattino seguente, lo Stato aveva fissato il bacio dell’addio per la mezzanotte: ogni precipitoso ‘a presto’ sarebbe stato cinismo.
Peter SchneiderSarà più difficile per noi abbattere il muro che abbiamo in testa che per una impresa demolitrice distruggere quello vero.
Peter SchneiderDove finisce uno Stato e dove inizia l'io?
Siamo di nuovo qualcuno. In questa frase disturba quel 'di nuovo'. Per diventare finalmente qualcuno, bisogna prima essere stati nessuno.
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