È stata infatti la natura ordinaria di tutto ciò che ha preceduto l'evento a impedirmi di credere veramente che fosse accaduto, di assorbirlo, di incorporarlo, di superarlo. Ora riconosco che non c'era nulla di insolito in questo: di fronte a un disastro improvviso ci concentriamo tutti su quanto fossero irrilevanti le circostanze in cui si è verificato l'impensabile, il cielo limpido da cui è caduto l'aereo, la commissione di routine che si è conclusa sulla spalla con l'auto in fiamme, le altalene dove i bambini stavano giocando come al solito quando il serpente a sonagli ha colpito dall'edera.